Ritmo antistress! (Ricordi di una principiante col suo tamburo)

Ricordi l’inizio della canzone “L’Ombelico del Mondo” di Jovanotti? Ritmo sfrenato di tamburi, il battito sembra costringerti a muoverti a ritmo e a scatenarti. Avevo circa sedici anni quando è diventata il “tormentone” dell’estate: sarà per i bei ricordi che mi riporta, sará per la vibrazione che risuona in tutto il corpo, ma non l’ho mai dimenticata. E mi ritorna in mente ogni volta che per una situazione difficile o un malumore, mi viene voglia di prendere a mazzate un tamburo con tutta la forza possibile!

Proprio cosí, un lunedí pomeriggio di gennaio, uno dei piú grigi e stressanti, in cui ti chiedi che cosa ci stai a fare lí in ufficio, dietro lo schermo di un PC inceppato, con un capo e dei colleghi in minacciosa attesa di un tuo errore per poter rinfacciartelo, decidi di uscire di corsa ed andare al laboratorio di percussioni, a fare una prova.

Ti senti un po’ teso. Dai tempi della trascurabile esperienza col flauto dolce alle medie, non hai mai piú suonato nient’altro che il citofono, ma non fa niente, non si richiede esperienza, è un corso per principianti. Scegli il tamburo piú grande e le mazze piú solide, indossi ginocchiere e parastinchi, ti leghi in vita il cinturone che sostiene il tamburo, ed aspetti il fischio del maestro per iniziare la festa.

La sensazione è indescrivibile. Come se un’onda anomala di calore e frescura al tempo stesso ti investisse, il cuore inizia a vibrare allo stesso ritmo del cuoio, la danza ti pervade come una pulsazione istintiva, e ti senti finalmente immerso in un elemento che sembrava fosse lí ad aspettarti da chissá quanto tempo. Il “tuo” elemento.

Il sorriso è immediato, da orecchio a orecchio, e continua ben oltre lo sforzo fisico del ballo e del sollevamento dei quasi dieci chili di strumento, un surdo di circa mezzo metro di diametro e di altezza. È proprio quella la vibrazione giusta, la nota che arriva alle viscere e fa passare l’aggressività, lo stress accumulato, qualsiasi ombra di tensione o di amarezza, trasformando tutto ció in ritmo, scaricando al suolo e ricevendo dalla terra energia nuova, vibrante.

Tutto intorno brilla di colori vivaci e risuona con gli altri strumenti, in un assieme un po’ caotico – in fondo siamo principianti! – ma irresistibile.

In quel momento decidi che questo non puó essere che l’inizio.

Se anche tu senti spesso la necessitá di prendere a colpi un tamburo (o quello che ti capita a tiro), ascolta quell’emozione.

Trasformare la rabbia in arte è la miglior forma di crescita personale. L’Essential Coaching è un alleato perfetto per accompagnarti in questa trasformazione. Scopri come, scrivimi!

Ale Furvis
Essential Coach Certificata – ACC ICF Coach
alefurvis@gmail.com

Sello CoachEsencialCertificadoNivel1 ACC_WEB

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