Dormiveglia

Oggi è uno di quei giorni in cui cammini per strada e senti che davvero stai vivendo al 100%.

Senti che pian piano l’anestesia se ne sta andando. Sei ancora un po’ intorpidita, ma la sensazione di risveglio è bellissima. A volte fa male agli occhi tutta questa luce, bisogna abituarsi al non avere piú gli occhi chiusi. Tieni presente che altri sono giá svegli da un po’. E che altri dormono ancora tranquillamente, altri sono intrappolati in un incubo e non riescono a svegliarsi. Se li svegli di colpo, si arrabbieranno con te. Se si svegliano da soli, puó darsi che non ti trovino piú lí, tu potrai essere giá altrove da un pezzo.

E se non vogliono svegliarsi, non è grave. Semplicemente non c’è modo di aiutarli. E non è colpa tua.

Ma come possono dormire ancora, con tutta questa luce? Accidenti. Arriveranno tardi. Perderanno il treno. E sará colpa tua che non li hai svegliati in tempo. Oddio. Panico.

Quando ti prende il panico o l’ansia, ti stai trasportando in una situazione futura immaginaria, con le abilitá e le condizioni che hai nel presente. O ti stai comparando o mettendo nei panni degli altri, senza avere la minima idea della loro realtà. Un movimento del tutto irreale ed inutile. Un montaggio, una proiezione. Un film.

Ma allora perché lo fai? Razionalmente è semplice da questionare, ma sembra che venga da qualcosa di piú profondo della razionalitá: le viscere, le emozioni, è il sistema limbico che ti fa muovere, la memoria emozionale di quando eri bambina e sei stata ferita, questa stessa ferita che ti porta a esigere a te stessa una serie di cose, per dimostrarti che sei capace di essere la migliore in tutto e che gli altri ne sono la prova con il loro riconoscimento. Il tuo ego non sa gestirsi quando non sa di essere il numero 1. Se sente che “non fa abbastanza”, va in crisi.

Ma che cos’è in realtá questo “abbastanza”? Che gli altri prendano il treno? Il riconoscimento degli altri? Successo? Soldi? Dove sta scritto?

Tutta questa autoesigenza, dove ti sta portando?

Non puoi controllare tutto. Non tutto è nelle tue mani. Accettalo.

Una cosa è quello che dai, un’altra ben diversa è quello che l’altro è disposto a ricevere.

Quello che apporti al mondo, non ha a che vedere con quello che gli altri vedono, ma piuttosto con quello che sei, che dai di te, e da dove viene. Molto o poco, non sta al tuo ego giudicarlo. Né tantomeno alla bambina ferita che l’ego difende.

L’Essential Coaching mi ha aiutato a riconoscere queste voci e a risvegliarmi da un incubo. Ed è a tua disposizione se decidi di risvegliarti dal tuo. Contattami per saperne di piú!

Ale Furvis
Essential Coach Certificata – ACC ICF Coach
alefurvis@gmail.com

Sello CoachEsencialCertificadoNivel1 ACC_WEB

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