Un anno di mare mosso

Oggi si conclude una tappa. Movimentata, piena di emozioni contraddittorie e spesso dolorose.

Ora sento che, al firmare l’accordo finale con l’azienda, non ho piú vincoli. In quest’ambito, finalmente il mare si è calmato.

Ora non ho piú vincoli reali con un’azienda in cui ho lavorato, una media di 10 ore al giorno, negli ultimi otto anni, ho portato a termine progetti da milioni di euro, ho detto la mia in consiglio di amministrazione, ho costruito un’esperienza incredibile, e al tempo stesso non mi sono resa conto di quando era arrivato il momento di voltare pagina, prima di diventare oggetto di pressioni perché “costavo troppo cara” all’amministrazione.

Sento che non ho piú vincoli con il passato doloroso del “tu non vali” e del mal ambiente in ufficio, del non salutarsi la mattina, della paura di sentirsi giudicata, quando in realtà quel che stavano giudicando era il lavoro che svolgevo, con gli strumenti che loro stessi mi avevano messo a disposizione.

Oggi è un giorno importante, dove si volta pagina, dopo quasi otto anni di amore per quello che facevo, ma anche di speranza che gli altri lo apprezzassero, e di sofferenza se non me lo dimostravano come mi aspettavo.

Ora ho imparato che è quasi impossibile che gli altri apprezzino tutto quel che faccio, l’approvazione degli altri puó arrivare o no, ed è una parte molto meno rilevante del problema. Se non arriva, lo considero come una possibilità di migliorare, non come un dramma.

Non spetta a me giudicare se l’azienda si sia comportata bene o male nei miei confronti, so che ci sono stata male per vari mesi, quando il mio ego perfezionista, attivista e compiacente mi portava ad arrampicarmi su pareti lisce come il sapone, senza farmi vedere alternative alla sofferenza, e al tempo stesso desiderando farmi restare afferrata a quegli stessi posti, doveri, reazioni, relazioni, che mi stavano creando ansia e mi toglievano il sonno.

Dopo quasi un anno dal termine, posso dire di aver guadagnato consapevolezza nelle mie capacità e nel mio valore reale, che non dipende soltanto dal giudizio esterno o dal compararmi con altri.

In quest’anno di “mare mosso” ho anche imparato un nuovo mestiere, che ho deciso di mettere al servizio di persone che si trovano a lottare con difficoltá, emozioni e situazioni simili a quella che ho vissuto in prima persona. La Creativitá e l’Essential Coaching sono stati per me strumenti fondamentali per affrontare i cambiamenti e le crisi ad essi legate. Se vuoi saperne di piú, contattami, saró felice di ascoltarti ed accompagnarti!

Ale Furvis

Essential Coach Certificata Livello I

alefurvis@gmail.com

artículo en CASTELLANO

Sello CoachEsencialCertificadoNivel1

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